Sii dolce con me. Sii gentile

Sii dolce con me. Sii gentile.
E’ breve il tempo che resta. Poi
saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo
dell’umano. Come ora ne
abbiamo dell’infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo
fare carezze con le mani.
E nemmeno guance da sfiorare
leggere.
Una nostalgia d’imperfetto
ci gonfierà i fotoni lucenti.
Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo
è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d’acqua e scatto
e becchettio e schiudersi o
svanire di foglie
fino al fenomeno
della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d’essere qui.
Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido questo nostro esserci –
questo essere corpi scelti
per l’incastro dei compagni
d’amore. nei libri.

Mariangela Gualtieri

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No te enamores de una mujer que lee

  • Riprendo oggi a scrivere su questo sito condividendo una poesia di una straordinaria poetessa, Martha Riviera Garrido.
  • Sono meravigliose le donne. Per questo chiedo a Dio ogni giorno che mi liberi dal convertirmi in una di loro”, scrive in tono volutamente provocatorio. Si riferisce ad una serie di caratteristiche del genere femminile che disdegna, a comportamenti culturalmente destinati alle donne e, pertanto, apparentemente normali.
  • Questa poesia, forse la più conosciuta di Martha Riviera Garrido, racchiude l’essenza della donna che esce dagli schemi, autonoma, libera, che ama l’arte, che si espone, che vede e conosce le cose direttamente. Una donna autonoma, completa, consapevole del proprio valore, che non ha bisogno di nessuno perché basta a se stessa. E questo suo essere completa ti cattura, entra in te e li rimane.
  • Riporto questa sua poesia in lingua originale, per assaporarne la musicalità e in lingua italiana per godere della sua provocazione.
  • No te enamores de una mujer que lee
  • No te enamores de una mujer que lee, de una mujer que siente demasiado, de una mujer que escribe… No te enamores de una mujer culta, maga, delirante, loca. No te enamores de una mujer que piensa, que sabe lo que sabe y además sabe volar; una mujer segura de sí misma. No te enamores de una mujer que se ríe o llora haciendo el amor, que sabe convertir en espíritu su carne; y mucho menos de una que ame la poesía (esas son las más peligrosas), o que se quede media hora contemplando una pintura y no sepa vivir sin la música. No te enamores de una mujer a la que le interese la política y que sea rebelde y vertigue un inmenso horror por las injusticias.Una a la que le gusten los juegos de fútbol y de pelota y no le guste para nada ver televisión. Ni de una mujer que es bella sin importar las características de su cara y de su cuerpo. No te enamores de una mujer intensa, lúdica y lúcida e irreverente. No quieras enamorarte de una mujer así. Porque cuando te enamoras de una mujer como esa, se quede ella contigo o no, te ame ella o no, de ella, de una mujer así, JAMAS se regresa.
  • Martha Rivera Garrido (Fragmento de Los Amantes de Inbox de Papel, 2014)
  • Non innamorarti di una donna che legge.
  • Non innamorarti di una donna che legge,
  • di una donna che sente troppo,
  • di una donna che scrive.
  • Non innamorarti di una donna colta,
  • maga, delirante, pazza.
  • Non innamorarti di una donna che pensa,
  • che sa di sapere e che inoltre è capace di volare,
  • di una donna che ha fede in se stessa.
  • Non innamorarti di una donna che ride
  • o piange mentre fa l’amore,
  • che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più,
  • di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose),
  • o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro
  • o che non sa vivere senza la musica.
  • Non innamorarti di una donna intensa, ludica,
  • lucida, ribelle, irriverente.
  • Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.
  • Perché quando ti innamori di una donna del genere,
  • che rimanga con te oppure no, che ti ami o no,
  • da una donna così, non si torna indietro.
  • Mai.
  • Zio Vittorio

    Stamattina mi sono svegliata con la morte accanto. Uno squillo, una telefonata e non c’era più. La corsa in ospedale, i parenti che si ritrovano, risate, ricordi: tutto aleggiava a mezz’aria in quella camera, come fumo in una stanza da gioco.  La netta sensazione di essere osservata, sì proprio da lui, protagonista immobile, inerme, fermo a rispecchiare tutte le nostre emozioni. Ognuno travolto dalle proprie tempeste emotive percepiva la realtà a modo suo. Tutti insieme accompagnavamo lo zio al portale, consapevoli che prima o poi saremo noi ad oltrepassarlo. Tutti insieme alla soglia. Le emozioni sono libere di esprimersi senza controllo, finalmente libere ora, per qualche istante, prima di ripiombare nello schema, nell’automatismo, nel controllo. Per un attimo lì davanti alla soglia tutti, veri e liberi di esprimersi, liberi di essere, Spogliati, nudi, ognuno con le proprie emozioni da gestire. 

    Lacrime, risa, ricordi, rimorsi, rimpianti. E tu, unico protagonista consapevole, sulla soglia saluti e te ne vai

    Riflessione sulla sofferenza

    Tutte le nostre sofferenze sono conseguenti all’eccessivo attaccamento ad una persona, ad una cosa, ad un’idea: lasciare andare è la soluzione che avrebbe allontanato il mio dolore.

    Tutto ciò che è materiale, è destinato a scomparire e il nostro grado di attaccamento determina il grado di sofferenza.

    (tratto da “l’opera è compiuta grazie all’iris”)